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Manfredi Lefebvre d’Ovidio

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Manfredi Lefebvre d’Ovidio

Manfredi Lefebvre d’Ovidio de Clunieres di Balsorano è un imprenditore, “figlio d’arte” del giurista ed esperto in navigazione nonché – appunto – uomo d’affari Antonio, fa parte del casato dei Conti di Balsorano ed è stato insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine di Saint-Charles et des Grimaldi dal Principe Alberto di Monaco.

Di seguito alcuni approfondimenti

Fonte: Forbes
Manfredi Lefebvre d’Ovidio (forbes.com)

Manfredi Lefebvre d’Ovidio is the executive chairman of Silversea Cruises. In 1994, his father Antonio started the cruise line in Italy with two ships. Lefebvre took over the company in 2001 and turned it into a luxury cruise line that travels to 900 destinations worldwide. In June 2018, Lefebvre sold two thirds of the company to Royal Caribbean for $1 billion. He still owns the rest of the company. In February 2019, Lefebvre bought 85% of the American luxury travel company Abercrombie & Kent for an undisclosed amount.

Fonte: Il Sole 24 Ore
Una spac da 345 milioni quotata al Nasdaq per Lefebvre & Calabria – Il Sole 24 ORE

Una spac da 345 milioni quotata al Nasdaq per Lefebvre & Calabria

Fondatore della società di cui siede al vertice, con il ruolo di chairman, è Manfredi Lefebvre d’Ovidio (già patron, per quasi 20 anni, della compagnia di crociere luxury Silversea, ceduta nel 2020 alla Royal Caribbean), presidente di Heritage group e azionista al 91% di Abercrombie & Kent

Nonostante l’emergenza Covid abbia colpito con durezza il comparto del turismo, si è appena affacciata sul mercato una Spac (special purpose acquisition company) che mette a disposizione esperienza di gestione in diversi settori del turismo di lusso e 345 milioni di dollari per una fusione con una società non quotata a cui serva un nuovo impulso per crescere. La Spac si chiama Centricus acquisition, è approdata al Nasdaq l’8 febbraio (Deutsche bank ha agito come lead manager) e ha sede a Londra. Fondatore della società di cui siede al vertice, con il ruolo di chairman, è Manfredi Lefebvre d’Ovidio (già patron, per quasi 20 anni, della compagnia di crociere luxury Silversea, ceduta nel 2020 alla Royal Caribbean), presidente di Heritage group e azionista al 91% di Abercrombie & Kent, tour operator specializzato nei viaggi di extra lusso su misura.

Lefebvre detiene il 40% della Spac; un altro 40% è in mano alla società di investimenti Centricus e Garth Ritchie, che dirige la divisione capital markets di quest’ultima (ed è stato in precedenza a capo della Cib di Deutsche bank), è ceo della nuova Spac. Terzo socio, con il 20%, è Carlo Calabria, già al timone dell’m&a di Barclays per l’area Emea, che seguirà come advisor le acquisizioni. Centricus acquisition è arrivata sul mercato con l’obiettivo di raccogliere 250 milioni di dollari.

«Siamo stati però inondati di offerte – spiega Lefebvre – e abbiamo alzato il nostro target a 345 milioni». Ogni unità, peraltro, consiste in un’azione e un quarto di warrant esercitabile a 11,5 dollari. «Centricus acquisition – prosegue Lefebvre – è sotto lo sguardo degli investitori per quanto riguarda il travel & tourism e il lusso. E si concentra soprattutto sull’Europa. Quasi tutte le Spac esistenti, infatti, sono state create da manager con grande esperienza americana e quindi focalizzate sui mercati degli Stati Uniti, mentre noi abbiamo un network europeo molto forte, e anche asiatico, ma non Usa.

Per quanto riguarda le risorse, sottolinea Lefebvre, «ne possiamo mobilitare in misura maggiore di quante ne abbiamo raccolte. Il target ottimale per noi sono società tra 1 e 2,5 miliardi di capitale. A seconda della dimensione, potremo portare i 345 milioni che abbiamo raccolto, oppure investitori per altri 350 o, se serve di più, arrivare fino a 700 milioni o un miliardo di mezzi finanziari messi a disposizione. Intendiamo muoverci con un’acquisizione pagata con azioni o tramite fusione. È interessante per quanti hanno un’azienda di grossa valenza e vogliono avere mezzi finanziari ma intendono evitare le complicazioni dei deal con i private equity; o in casi di successioni familiari; o ancora per aziende sane che devono superare questa fase del Covid».

Lefebvre è ottimista sul settore del turismo, ficcato dal virus: «Penso che entro 3-4 mesi usciremo da questa situazione, e non lo credo solo io ma è la percezione di analisti, investitori e operatori del settore».

Per ulteriori approfondimenti: www.heritagemonaco.com

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La verità su alcune controversie

Manfredi Lefebvre ha corso i rischi connessi all’esercizio delle imprese di grandi dimensioni di cui è stato alla guida e subendo le periodiche perturbazioni del mercato, anche scontrandosi con centri di interesse confliggenti i cui strascichi si sono protratti nel tempo.

Tra questi va annoverata la campagna denigratoria e diffamatoria con ogni mezzo di comunicazione di massa e individuale di cui è vittima ormai da anni Manfredi Lefebvre da parte della società Attel Finance S.A.. Le azioni diffamatorie sono condotte sulla base di controversi diritti esecutivi di una sentenza italiana, di cui la società Lussemburghese afferma di essere titolare.

Contro queste iniziative Manfredi Lefebvre, oltre a contestare l’esistenza del credito in capo ad Attel Finance nelle sedi giudiziarie opportune e a denunciare la falsità del titolo in forza del quale agisce, in relazione alla indizione di una asta pubblica per la vendita del suo preteso debito, ha promosso azione penale in Italia per vari reati tra cui anche la fattispecie della diffamazione e della tentata truffa contro tutti coloro di cui verrà accertata la colpevolezza.

Di seguito denuncia penale per i fatti relativi all’asta pubblica del credito

Abstract denuncia/querela

La denuncia/querela presentata da Manfredi Lefebvre alla Procura di Milano il 23 febbraio 2021 ha a oggetto le gravi condotte connesse alla diffusione di annunci di offerta pubblica di cessione di un credito (l’Annuncio) asseritamente vantato dalla società Attel Finance SA nei confronti Manfredi Lefebvre, allo scopo di diffamare e screditare il prestigio imprenditoriale di quest’ultimo.
Il rapporto tra la società Attel Finance SA e Manfredi Lefebvre trae origine da una serie di complesse vicende di quasi trent’anni fa , culminate con l’instaurarsi di procedimenti giudiziari in numerosi paesi (Italia, Lussemburgo, Principato di Monaco, Miami), ove la società Attel Finance SA ha rappresentato – sulla base di documenti di cui è stata denunciata la falsità – di essere creditrice nei confronti di Manfredi Lefebvre quale cessionaria di un credito di Attel & Cie SA, all’epoca una banca poi andata in default) contro Eurobelge SA risalente al 1992 e di cui Manfredi Lefebvre aveva dato un avallo cambiario.
E’ bene sottolineare, come, contrariamente a quanto affermato nell’Annuncio, in tutti i paesi dove Attel Finance S.A. ha intrapreso azioni giudiziarie la pretesa creditoria è sempre stata bloccata.
In particolare, Attel Finance SA pretende di veder riconosciuto il proprio diritto di credito da una sentenza della Corte di Cassazione del 5 ottobre 2006 ottenuto da Attel & Cie, con un contratto di cessione di credito artificiosamente retrodatato e ideologicamente falso. Manfredi Lefebvre sulla base di nuovi documenti scoperti ha instaurato un giudizio di revocazione, ad oggi pendente, avanti la Corte di Cassazione.
Oggi pendono giudizi in varie parti del mondo: (i) in Lussemburgo una causa di opposizione sospesa in Corte d’Appello per l’ azione penale per falso e frode davanti al Giudice Istruttore penale; (ii) un giudizio di opposizione all’esecuzione nel Principato di Monaco, ove il Giudice monegasco ha sospeso l’esecuzione e ha dichiarato la falsità del documento portato da Attel Finance SA a sostegno del proprio credito; (iii) ulteriori giudizi di opposizione in Inghilterra, Svizzera e USA.
Manfredi Lefebvre a sua volta ha ottenuto la archiviazione dal Giudice delle Indagini Preliminari di Roma di una denuncia di Attel Finance SA contro di lui e la condanna al risarcimento danni per diffamazione di un suo rappresentante.
In data 28 gennaio 2021 è stato pubblicato sul quotidiano “Corriere della Sera” un annuncio di offerta pubblica di cessione del credito “munito di titolo esecutivo”, per € 4.221.346,98 con indicazione in caratteri cubitali e neretto del nome di Manfredi Lefebvre con l’indicazione di un sito internet (www.debtlefebvre.com) e la firma di “G. Norton”, che si qualificava come appartenente alla società di consulenza Norton Accountancy Ltd: l’unica società inglese con questa ragione sociale, dopo essere stata contatta, ha riferito di non avere nulla a che vedere con l’Annuncio.
Il sito internet www.debtlefebvre.com è stato registrato dalla società Attel Finance SA e le comunicazioni di asta sono state trasmesse a numerosi soggetti, tra i quali risultano esservi anche professionisti e imprenditori di primissimo standing con cui Manfredi Lefebvre intrattiene rapporti di affari.
La medesima comunicazione è apparsa sul Financial Times, ove il nominativo di Manfredi Lefebvre è ben evidenziato in neretto e caratteri cubitali e associato all’espressione “Unpaid debt” e, infine, su un profilo Instagram intestato a “Norton_accountancy LTD – Servizi per le aziende – Accountants”, ove sono pubblicati cinque “post” contenenti le foto dell’Annuncio.
In nessun Annuncio si faceva riferimento alla pendenza di procedimenti contro Attel Finance SA e, tantomeno, alla pronuncia del Tribunale di Monaco che ha dichiarato la falsità del documento di cessione del credito tra Attel & Cie SA e Attel Attel Finance SA e al procedimento penale pendente in Lussemburgo.
La denuncia presenta due fattispecie di reato.
La prima è il reato di “diffamazione”, che punisce chiunque “comunicando con più persone…offende l’altrui reputazione”.
Con l’annuncio e gli altri mezzi di comunicazione, infatti, gli autori hanno diffuso presso un pubblico estremamente vasto informazioni non rispondenti al vero; e ciò al fine di screditare la figura personale e professionale di Manfredi Lefebvre.
Sussistono i presupposti per il reato di diffamazione ex art. 595 c.p. con l’aggravante della “attribuzione di un fatto determinato” e con la ulteriore aggravante della offesa s recata a mezzo stampa “o qualsiasi altro mezzo di pubblicità”.
La seconda è il reato di truffa tentata descritto dagli artt. 56 e 640 c.p. che punisce “Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno”.
Le circostanze descritte appaiano idonee a indurre in errore chi legge gli avvisi di “asta pubblica” circa la fondatezza della pretesa creditoria della quale si offre la cessione, e ciò in virtù del contenuto volutamente mistificato e privo di informazioni fondamentali. Un ignaro lettore, fidando nella bontà di quanto riportato negli annunci, ben potrebbe essere indotto concludere l’acquisto del credito così offerto – credito solo apparentemente certo ed eseguibile – costringendo così, oltre a sé stesso, anche Manfredi Lefebvre a una (ennesima) causa per la dimostrazione della inconsistenza di quanto vantato da Attel Finance SA.

La falsità del sito “debtlefebvre”

L’annuncio di Norton Accountancy Ltd della vendita del credito di Attel Finance S.A. (Luxembourg) è un ennesimo atto di denigrazione e diffamazione contro Manfredi Lefebvre D’Ovidio de Clunières di Balsorano, colpevole solo di resistere a una richiesta ingiusta e basata su clamorosi falsi e con modalità connotate da violenza e minaccia.

Già nel 2018, a fronte di una denuncia penale alla Procura di Roma per non aver pagato il preteso debito (denunzia archiviata per non aver commesso il fatto – provvedimento non impugnato) (doc. 1), alla pubblicazione di un articolo sul quotidiano La Repubblica che riportava la notizia e all’invio di lettere a contenuto diffamatorio, Manfredi Lefebvre D’Ovidio ha dovuto intraprendere delle iniziative giudiziarie contro il legale di Attel Finance S.A. che aveva firmato la denuncia e le predette lettere, ottenendo dal Tribunale di Milano la condanna del legale di Attel Finance S.A. al risarcimento del danno per la diffamazione posta in essere.

La creazione del sito www.debtlefebvre.com, che afferma la esistenza di diritti esecutivi incondizionati da parte di Attel Finance S.A. con la indizione di una asta per la vendita, appare intestata alla società Norton Accountacy Ltd (società di cui non è indicata la nazionalità). Dalle indagini effettuate risulta esistente una società Norton Accountacy Ltd con sede a Bristol (UK) che, interpellata dai legali inglesi di Manfredi Lefebvre d’Ovidio, ha dichiarato di essere totalmente estranea alla vicenda. L’indirizzo email riportato nel sito dell’asta per la vendita del credito (gn@nortonaccountacyltd.com) è diverso dal dominio desunto dal sito ufficiale della società Nortonaccountacy@nortaccountacyltd.co.uk (doc. 2) e fa riferimento, nelle iniziali “gn”, a Gerald Wilfred Norton, residente nel Principato di Monaco, già dirigente della società Credit des Alpes collegata ad Attel Finance S.A. e che, nella certificazione dei registri inglesi (doc. 3), nei suoi vari incarichi non risulta titolare o amministratore di una società che abbia la ragione sociale di Norton Accountacy Ltd.

In comunicazioni denigratorie poste in essere nel passato nei confronti di importanti società ed enti con cui Manfredi Lefebvre D’Ovidio ha intrattenuto o intrattiene rapporti, Attel Finance S.A. ha inviato lettere a contenuto denigratorio a firma di Gerald Norton come amministratore della (apparentemente inesistente) Norton Accountacy Ltd e quindi la intestazione del sito, ancorché riferita a Norton Accountacy Ltd, è da ricondurre ad Attel Finance S.A.

Attel Finance S.A. afferma di avere diritti esecutivi derivanti dalla sentenza del Tribunale di Roma, che è stata resa a favore della società Attel & Cie S.A. di Lugano, sulla base di una cessione di credito che si fonda su un documento falso. Manfredi Lefebvre D’Ovidio ha presentato una denunzia penale al Giudice delle indagini penali della Corte del Lussemburgo dove la società Attel Finance S.A. ha sede (doc. 4) e ha prodotto successivamente documenti che attestano ulteriori motivi 2 di falsità della cessione (doc. 5) e la Corte d’Appello del Lussemburgo, dove era stata presentata da Attel Finance S.A. domanda per l’esercizio dei diritti esecutivi della sentenza del Tribunale di Roma (cd. domanda di Exequatur) ha emesso una ordinanza con cui ha sospeso la esecuzione della sentenza nel Granducato del Lussemburgo sino alla decisione nel procedimento penale pendente, essendo l’accertamento del falso pregiudiziale alla eventuale concessione dell’Exequatur (doc. 6).

Attel Finance S.A., senza procedere all’Exequatur, ha cercato di far valere i diritti esecutivi che ritiene di vantare anche nel Principato di Monaco dove risiede Manfredi Lefebvre D’Ovidio con la richiesta al Tribunale di Prima Istanza di ordinanze di saisie presso banche con cui Manfredi Lefebvre D’Ovidio intrattiene rapporti, ordinanze che sono riportate nel sito. Tuttavia, il sito tace che quelle ordinanze del 2016 sono state sospese a seguito della opposizione di Manfredi Lefebvre D’Ovidio, che ha già ottenuto una dichiarazione di falsità del documento dal Tribunale di Prima Istanza presso cui pende l’opposizione (doc. 7). Attel Finance S.A. cerca da oltre quattro anni di ritardare in ogni modo la pronuncia della sentenza sulla opposizione nel Principato di Monaco.

La sentenza del Tribunale di Roma in forza della quale Attel Finance cerca di esercitare i diritti esecutivi sulla base di un documento falso è anche oggetto di un giudizio di revocazione pendente avanti alla Corte di Cassazione di Roma, che è stato considerato dalla Corte Suprema meritevole di discussione in pubblica udienza davanti alla prima sezione (doc. 8). I diritti che in teoria potrebbero essere vantati da Attel & Cie S.A. in forza della sentenza del Tribunale di Roma si sono inesorabilmente prescritti per la decorrenza ultradecennale dalla data della ultima attività posta in essere da Attel & Cie S.A. per la esecuzione della sentenza, senza che la stessa abbia coltivato in seguito le azioni esecutive, essendosi cancellata dal Registro di Commercio del Canton Ticino per lungo tempo (doc. 9).

La condanna subita da Manfredi Lefebvre D’Ovidio avanti al Tribunale di Roma è oggetto di revocazione in quanto ingiusta. Manfredi Lefebvre D’Ovidio aveva garantito debiti di una società (Eurobelge S.A.) che sono risultati, sulla base della documentazione scoperta dopo la sentenza del Tribunale di Roma, essere stati estinti per effetto della cessione fatta di nascosto nel 1996 da Attel & Cie S.A. alla società Attel Bancorp N.V. di diritto Olandese per l’intero valore nominale del credito.

Le cessioni di credito avvenute nel 1996 e tenute nascoste da Attel & Cie S.A. sono emerse con il rinnovo della cessione del credito nel 2009 e retrodatata al 2007 tra Attel & Cie S.A. e Attel Finance S.A. per dare a Attel Finance gli apparenti diritti esecutivi che pone all’asta, nascondendo i contenziosi e le circostanze che ne negano validità ed efficacia.

La creazione del sito ha un contenuto, come per il passato, evidentemente denigratorio e diffamatorio, non riuscendo Attel Finance S.A. ad avere ragione nei Tribunali e nelle Corti a cui si è rivolta. Manfredi Lefebvre D’Ovidio ha dato mandato contro la falsità della notizia, la denigrazione e la diffamazione continuata e ogni eventuale ulteriore reato di cui è vittima allo studio Withers di Londra, allo studio Schiltz & Schiltz di Lussemburgo e allo studio Frau Ruffino Verna di Milano di agire in tutte le sedi ritenute opportune e nei confronti di tutte le persone ed enti coinvolti e per i quali sia configurabile un concorso nella commissione dei reati.